Due anni fa una mia collega scrisse:
La gente misteriosa, tenebrosa, che allude ma non dice, che si trincera, che ammicca, che ti vuole solo far intuire, che suggerisce che vi siano segreti, che dice non posso parlare non posso dirti tutto, che sottintende significati paralleli, etc etc etc.
No. Non siete affatto interessanti. Siete scemi.
Ed aveva ragione! Perché il mistero è molto affascinante, ma ad un certo punto non si può vivere una vita da Agatha Christie alla ricerca della verità.
Ad un certo punto bisogna smettere di cercare indizi, prove inconfutabili, bisogna smettere di leggere tra le righe non scritte, di interpretare azioni e inazioni.
È inutile girarci intorno, alla fine le cose sono bianche o nere e nella vita bisogna essere chiari, decisi, diretti.

E le sfumature?
Le sfumature nella vita diventano i “Se, Ma, Forse, Non so, Magari poi vediamo, Boh” e fanno vivere male chi li dice e chi li riceve.
Le sfumature sono un’arte e sono belle, ma solo se stai scegliendo una palette di ombretti o stai guardando la tela di un dipinto.


