Nel Lazio, a due passi dalla Capitale, c’è un’antica cittadina abbandonata dal fascino incredibile.
Monterano antica è stata set di numerosi film (Ben-Hur, Brancaleone alle Crociate, Guardie e Ladri ed Il marchese del Grillo sono stati girati qui), ma anche culla di storia e arte (Gian Lorenzo Bernini è passato qui lasciando il segno: sue la Chiesa e il Convento di San Bonaventura e la facciata del palazzo ducale con la fontana del Leone).
Se cercate su internet “Canale Monterano” probabilmente vi uscirà questa immagine,ma quando arriverete all’antica Monterano scoprirete che è molto di più e resterete senza parole.

Un luogo magico, fermo nel tempo. Una città con le sue mura, il castello, la chiesa, il campanile, le case, tutto avvolto dalla vegetazione in abbraccio spettrale e intrigante che lascia immaginare storie di una vita passata.
Non mi dilungo sulle vicessitudini storiche di questo luogo, ma se volete saperne di più sulla storia di questa affascinante città fantasma, vi consiglio di leggere qui.
Ma come si arriva a Monterano antica?
Una volta arrivati a Canale Monterano seguitele indicazioni per la Riserva. La strada ad un certo punto diventa stretta e un po’ sterrata, ma assolutamente percorribile.
Ci sono un paio di spiazzi dove parcheggiare e poi c’è un parcheggio più grande, oltre il quale non si può proseguire.
Da lì si percorre una piacevole stradina nel bosco. Scarpe da ginnastica o da trekking sono indispensabili.
Vi consiglio di evitare di andarci se nei giorni precedenti ha piovuto perché il terreno potrebbe essere fangoso.
Dopo 15-20 minuti sarete arrivati e potrete girovagare tra i resti di questa città.
Alcuni punti purtroppo non sono agibili ed il passare del tempo e l’avanzare della natura hanno fatto il loro corso, ma il fascino di questa località resta assolutamente intatto.
C’è poi un immensa radura, vicino alla fontana e ai ruderi della chiesa e del convento dove molti di fermano per un pic nic.
Se invece preferite un ristorantino semplice e genuino a due passi dall’antica città, vi suggerisco il Ristorante La Riserva

Ristorante La Riserva

Semplice, ma accogliente gestito da persone molto cordiali che, anche se erano già le 15:00 ci hanno preparato due polente gustosissime, al sugo e bianca ai funghi porcini.


Anche i dolci una crostata sbrisolona alle prugne e uno strudel (che non ho fotografato) erano ottimi e fatti in casa.

Il pranzo ideale dopo una piacevole passeggiata.
Nei paraggi, sempre all’interno della Riserva Naturale di Monterano, c’è anche la Cascata della Diosilla e la Solfatara che non ho fatto in tempo a vedere
Bisogna proprio tornare!

