Oggi parliamo di Trastevere, uno dei quartieri più noti della Città Eterna, cuore pulsante della romanità.
I turisti la adorano con i suoi vicoletti che ricordano quella Roma di un tempo che ormai non c’è più, con i suoi ristorantini praticamente ad ogni angolo.
Per i romani, invece, Trastevere è croce e delizia.
Croce soprattutto nei weekend quando trovare un parcheggio è una missione impossibile e il Lungotevere diventa una autostrada da bollino rosso.
Delizia perché è uno dei posti di Roma dove puoi trascorrere una serata con gli amici mangiando, bevendo una cosa e passeggiando.

Ecco,oggi ci concentriamo sul mangiare: essendo un quartiere turistico i ristoranti trappola sono tanti quindi Ve ne suggerisco un paio testati dalla sottoscritta.
Ovviamente si parla di cucina romana…del resto nel cuore della romanità che cosa’altro te voi magna’?
Partiamo da Tonnarello.
Lo dice già il nome, un grande classico.
Da fuori sembra un locale piccolo, in realtà ha anche uno spazioso piano superiore. Non fatevi intimidire dalla fila che vedrete fuori a tutte le ore: è abbastanza scorrevole. Comunque vi suggerisco di andare presto e aspettare il vostro turno, una volta entrati non ve ne pentirete.
Servizio semplice, ma cordiale.
Menù ricco di piatti della tradizione.
Assaggiate gli antipasti e le polpettine, ma senza esagerare perché la pasta vi arriva direttamente in una padella e finirla sarà una sfida. Ma è talmente buona che Ve la finirete… Nella foto la mia “piccola” porzione di cacio e pepe.

Se volete invece un locale più piccolino potete spostarvi verso Piazza San Callisto dove c’è un ristorante trattoria più piccolo che mi hanno fatto scoprire di recente.
Cave Canem. Anche qui dal nome è ben chiaro che non mangerete un risotto alla milanese.
Qui niente file, potete prenotare.
Il locale è molto semplice, come deve essere una trattoria romana.
Anche qui vi consiglio un antipastino leggero (non fatevi prendere dalla fame) e puntate tutto su un bel piatto di pasta.
Abbiamo preso un tagliere che sul menù è consigliato per due. Ci sono bruschette salumi, mozzarella, ricotta e frittini vegetali, ma ci si mangia bene anche in quattro.
Il primo piatto che ho scelto è stato la gricia. Presentata con semplicità, ma gustosissima, inutile dirvi che l’ho finita tutta…



